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Visualizzazione dei post da Luglio, 2017

Lituania, il viaggio

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Attenzione: post lungo, armatevi di occhiali (se ne avete bisogno) e di pazienza.
Con la Ryanair si arriva a Vilnius la sera, ma c'è ancora luce (se non piove!) La struttura aereoportuale sembra moderna, assimilabile a quella di una piccola città di provincia italiana, poi, recuperati i bagagli, ci si accorge che la struttura è appoggiata ad un edificio antico che fa sembrare l'aereoporto una vecchia stazione dei treni. Presa la macchina la prima destinazione è Trakai. All'alba del giorno dopo il posto si rivela tranquillo, semplice. Passeggiamo e facciamo colazione nel bar della piazza della chiesa... pessima idea, la colazione più cara di tutta la Lituania!
Dopo un lungo giro perimetrale fatto tutto attorno alla penisola arriviamo di fronte al castello.

Lituania: le cicogne

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Partire per la Lituania significa sperare di incontrare almeno un paio degli animali tipici della zona e l'animale simbolo per eccellenza è senza dubbio la cicogna.
In un giro di due settimane speri di avere la fortuna di vederne almeno un paio, poi ti fermi a pensare e ti immagini che, come succede da noi se cerchi un airone bianco o un cenerino, se non sei del posto potresti anche girare a vuoto per un mese... e l'inizio non è promettente, in linea con le aspettative: sia a Trakai che a Kaunas non c'è traccia di cicogne. Ma lo spostamento successivo è verso Siluté, porta naturale del parco del delta del Nemunas. L'autostrada scorre facile, il traffico è praticamente inesistente, chilometri di quadrati di verde indisturbato con l'orizzonte disturbato solamente dall'immancabile linea elettrica. Lasciata l'autostrada le strade si fanno più strette, a volte sterrate, si incontra qualche paese e qualche casa dispersa ed ecco, sul palo della luce, in cima allo…

Lituania: cannareccione

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Da noi l'ho cercato tanto, essendo segnalato all'Inghiaie, al Pudro e al canneto di Caldonazzo, ma non ho mai avuto occasione di vederlo... però, a forza di cercarlo, ho imparato a riconoscerne il canto e quando l'ho sentito a Trakai, tra le canne di fianco al ponticciolo che porta all'ingresso del castello, riconoscendolo subito mi son messo a cercarlo.

Lituania: cigni selvatici e reali

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In Lituania anche i cigni, così come i cormorani, preferiscono una zona ben precisa, quella della laguna Kurlandese. Sono presenti su entrambe le sponde della laguna, sia sul lato della penisola, sia sul lato del delta del Nemunas. In particolare la zona del delta offre diverse occasioni di incontro. Un gruppo nutrito di cigni reali nuota sulle coste nei pressi di Ventè dove si trova una grossa stazione di inanellamento con immense reti per l'intercettazione dei migratori, anche quelli di grandi dimensioni.
La punta di Venté sospesa tra le acque del Nemunas e quelle della laguna è un posto interessante, probabilmente interessantissimo durante la fase della migrazione vista la struttura che è stata realizzata ma in giugno è soprattutto meta di turisti locali e il disturbo antropico riduce ovviamente la presenza di volatili.

lituania da indovinare

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e questo? chi è?
Sfida dalla Lituania. Io c'ho perso un paio di notti confrontandolo con i profili dello Swensson ma non ne sono venuto a capo.
Fotografato sulla penisola Kurlandese, ai piedi della duna di sabbia di Nida.

Lituania: gabbiani e sterne

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La Lituania è una nazione ricchissima d'acqua: se guardate la cartina scoprirete che, tralasciando la costa con l'immensa laguna Kurlandese, anche l'interno è costellato da macchie azzurre dalle forme più strane e di dimensioni più o meno estese. Alcuni laghi sono stagionali, legati al disgelo primaverile, altri sono permanenti, ma le distese d'acqua sono ovunque!
Sfruttando tutta quest'acqua una delle specie più facili da incontrare è quella del gabbiano comune.
Questo laride entra sin nelle parti più interne del paese senza problemi e si possono trovare un po' ovunque.
In giugno hanno l'abito riproduttivo con il cappuccio perfettamente completo e di un bel marrone scuro.

Lituania: corvidi

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Le cornacchie sono diffuse un po' in tutta la Lituania ma non sono le stesse ovunque. Inutile dire che la cornacchia grigia, come da noi, è diffusa e se vedete una macchia scura in cielo con un becco di grosse dimensioni e le remiganti distanziate potete sfruttare le leggi delle probabilità e identificarla come cornacchia grigia anche senza essere esperti.

Lituania: varie

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E veniamo al capitolo degli altri, uccelli di taglia medio piccola, più o meno diffusi, più o meno confidenti, più o meno di difficile identificazione. Questa è una raccolta di foto di uccelli incrociati lungo il cammino, avvistati per un attimo e poi persi.
La cesena pascola nei prati nei pressi di Minija assieme agli storni e a questo esemplare solitario di fanello, fermatosi per un'istante sulla recinzione di un prato prima di allontanarsi e perdersi tra gli steli d'erba.

Lituania: cormorani

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Perché uno che si trova in Lituania dovrebbe perder tempo a guardare i cormorani visto che ci sono anche da noi? Essenzialmente perché la loro densità nel delta del Nemunas e sulla penisola Kurlandese è impressionante.
Sopra Minija e nei pressi di Venté è facile alzare gli occhi e vedere stormi di una 50ina di esemplari muoversi all'unisono, in configurazioni tipiche da migrazione: soldatini ben ordinati a formare delle V nel cielo che si muovono in perfetta sincronia.

Lituania: acquatici

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Ci sono essenzialmente tre animali di grossa taglia particolarmente interessanti per noi in Lituani: la cicogna, la gru e l'aquila di mare. Per la cicogna c'è un post dedicato, per la gru c'è poco da dire: in giugno non c'è. Non se n'è vista una, probabilmente si ferma durante la migrazione in caso di cattivo tempo e poi prosegue portandosi in altri luoghi. Per l'aquila di mare invece... behhh, esserci c'è, non c'è dubbio, l'ho vista più vole nei cieli del delta del Nemunas e anche nei boschi nei pressi di Klaipéda. Purtroppo vola alta, una macchia scura contro il cielo... non è molto fotogenica!

Lituania: daino

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Imprudente,  imprevedibile, veloce ... così mi viene da definire chi attraversa la strada senza guardare, comportamento tipico, e lo sappiamo bene qui in trentino, degli ungulati. Le strade strette e poco trafficate della Lituania con ampi prati ai lati si offrono alla stessa problematica così ci è capitato di notare la presenza di questi animali più volte lungo la strada e assistere ad un attraversamento con sparizione nell'erba alta nei pressi di Venté.
Sempre troppo veloci per un'identificazione precisa sino a quando a Plugé, di fianco alla struttura scelta per passare la notte, noto una famiglia intera uscire dal bosco e sfruttare le strutture che gli uomini hanno appositamente creato per loro: si tratta di daini e si fanno ammirare perché abituati alla presenza degli ospiti della struttura, trovandosi in un ambiente artificiale analogo a quello che a Paneveggio protegge i nostri cervi nobili.
Confrontando le dimensioni del daino con quelle degli altri ungulati, a posterio…

Lituania: ballerina bianca

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C'è poco da scrivere sulla ballerina bianca, diffusissima anche da noi così come qui in Lituania. Interessante invece la situazione colta con due esemplari che litigano rincorrendosi a più riprese. Mentre si verificava l'evento non ho intuito quale fosse il motivo, sembravano scaramucce da accoppiamento, poi, guardando le foto, ho notato che uno dei due esemplari tiene un grosso insetto in bocca mentre l'altro sembra intenzionato a portarglielo via.